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Le ronde dovrebbero dare una mano alle forze dell'ordine per la sicurezza nelle città. A Padova, invece, succede che la polizia deve fare gli straordinari per proteggere i leghisti di "Veneto Sicuro" dalle provocazioni dei No Global. E' successo ieri sera in occasione di una mini ronda (meno di 10 persone) alla stazione ferroviaria, dove sono volati insulti e qualche schiaffo tra i 'rondisti' e i giovani dei Centri sociali che invece volevano portare coperte e generi di conforto ai senzatetto.
Per il sindaco di Padova, Flavio Zanonato, si è giunti al paradosso: "siamo arrivati alle 'guardie dei guardiani' - dice -, il risultato pratico è che le forze dell'ordine devono impegnarsi per proteggere i rondisti anziché i cittadini nei quartieri". I componenti del centro sociale "Pedro" che hanno provocato i "volontari" leghisti con la pettorina verde di "Veneto Sicuro" sono stati tutti identificati dalla Digos e verranno deferiti all'autorità giudiziaria. Attendendo l'eventuale querela di parte, la polizia segnalerà l'episodio delle minacce, insulti e spintoni di cui si sono resi protagonisti i disobbedienti nei confronti dei leghisti. Il questore di Padova, Luigi Savina, invita però a mantenere la calma: "la verità sull'impiego di cittadini per il controllo del territorio - dice il questore - ci sarà fra 60 giorni, con l'emanazione del decreto del ministro Maroni che regolamenterà in maniera seria i volontari per la sicurezza".
Secondo Savina "é inutile ora crearci problemi: l'art. 6 del 'Piano straordinario di controllo del territorio' prevede l'ipotesi di volontari iscritti in liste gestite dal prefetto. Chi si muove adesso in forma estemporanea, in una passeggiata per poche ore chiamandola 'ronda' o facendo una fiaccolata sono manifestanti così come lo sono gli studenti quando fanno i loro sit-in, o gli operai in sciopero". "Il pattugliamento che sarà possibile con il decreto Maroni - sottolinea - prevede invece conseguenzialità e costanza". Il questore snocciola infine i dati del bilancio 2008 del crimine nel padovano. "Sono in calo del 20% - osserva Savina - ed è un trend comune in tutta Italia. Noi ci auguriamo di trovarci alla fine di quest'anno con un ulteriore calo di un altro 20%".
Della vicenda di Padova ha parlato in serata anche il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Giuseppe Pisanu, senatore del Pdl, fin dal primo momento critico sulle ronde. Secondo l'ex ministro dell'Interno, intervenuto a "Che tempo che fa", "finora queste ronde hanno più che altro funzionato come milizie un po' patetiche di partito, o meglio peripatetiche (visto che camminano), ma non mi pare che abbiano risolto molti problemi. Anzi, qualcuno lo hanno creato, se è vero come è vero che ieri il questore di Padova ha dovuto mobilitare forze consistenti di polizia per proteggerle".
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