06.03.06

La Ue denuncia il linguaggio razzista della Lega

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Mercoledì, 17 Maggio 2006 Il Gazzettino

BRUXELLES
Un rapporto del Consiglio d?Europa mette in evidenza un peggioramento nei discorsi, soprattutto da parte di alcuni esponenti del Carroccio
Un invito alle autorità italiane: studiare disposizioni giuridiche come l?abolizione dei finanziamenti ai partiti responsabili di atti xenofobi

Bruxelles
Nel mondo della politica italiana sono aumentati i discorsi con contenuti razzisti e xenofobi. Dopo le preoccupazioni già espresse in un rapporto di tre anni fa, la commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri), organo di esperti indipendenti del Consiglio d’Europa, ha lanciato un nuovo allarme rilevando un peggioramento. «Alcuni membri della Lega hanno intensificato l’uso di discorsi razzisti e xenofobi in ambito politico», si legge nel terzo rapporto reso noto ieri, che fotografa la situazione fino al 16 dicembre scorso. «Pur rilevando che si sono espressi in tal senso soprattutto rappresentanti locali di questo partito – sottolineano gli esperti -, anche alcuni leader politici importanti a livello nazionale hanno rilasciato dichiarazioni razziste e xenofobe».

Il rapporto critica, in particolare, i discorsi che prendono di mira gli immigrati extracomunitari, ma anche altri gruppi minoritari come i rom o i sinti . L’ultimo rapporto evidenzia inoltre l’aumento di discorsi a sfondo razzista o xenofobo nei confronti dei musulmani. In quest’ultimo caso, «si segnala un deterioramento della situazione dovuto soprattutto alla tendenza riscontrata nei dibattiti pubblici e nei media a passare subito alle generalizzazioni e ad assimilare l’intera collettività musulmana al terrorismo». Tra le soluzioni indicate, la commissione del Consiglio d’Europa raccomanda alle autorità italiane di correre ai ripari con disposizioni giuridiche ad hoc. Ad esempio, rendendo possibile «la soppressione del finanziamento per quei partiti politici i cui membri si sono resi responsabili di atti razzisti o discriminatori».

Ma al governo italiano si chiede anche di adeguare il proprio ordinamento nella lotta al razzismo e all’intolleranza, ratificando il Protocollo numero 12 alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo che introduce un divieto generale di discriminazione.

Insieme all’incremento di dichiarazioni politiche a sfondo razzista o xenofobo, la commissione del Consiglio d’Europa non sottace neppure alcuni problemi legati alla legge Bossi-Fini. Alcuni cambiamenti introdotti con questa normativa sulle procedure di asilo, si sottolinea, costituiscono «un miglioramento», ma altre «destano serie preoccupazioni». In sostanza, secondo gli esperti, la legislazione italiana sull’immigrazione «ha reso più precaria la situazione di molti cittadini extracomunitari» e la sua applicazione, soprattutto nei confronti degli immigrati illegali, espone questi ultimi «a un maggiore rischio di violazione dei diritti umani».

Per quanto riguarda i Centri di permanenza e temporanea assistenza (CPTA), l’Ecri raccomanda alle autorità italiane di «garantire che le condizioni di vita in questi luoghi soddisfino un insieme di norme adeguate», e sollecita indagini «su tutti gli episodi di presunti maltrattamenti» per punire i colpevoli. Ma il rapporto mette in evidenza anche diversi aspetti positivi come l’istituzione in Italia di un organo specializzato per contrastare la discriminazione razziale, il monitoraggio sui risultati scolastici in base alla nazionalità degli allievi oltre al rafforzamento delle iniziative rivolte agli studenti sui temi dell’Olocausto e della lotta all’antisemitismo, così come, si rileva nel rapporto, sono proseguiti, «con esito positivo», gli sforzi per tutelare e assistere le vittime della tratta di essere umani.

L’organismo del Consiglio d’Europa specializzato nella lotta al razzismo ha pubblicato complessivamente cinque nuovi rapporti sul razzismo, la xenofobia, l’antisemitismo e l’intolleranza: oltre all’Italia, sono interessati anche Cipro, Danimarca, Lussemburgo e Federazione russa.

foto da Sucar drom



1 Commento

  1.    vane Scrive,

    3 Giugno 2006 at 10:39

    E’ senz’altro un problema molto serio e preoccupante il razzismo come del resto la situazione degli immigrati, di difficile soluzione e non sarà facile sistemare tutto con una Legge…
    si rischia di scontentare gli immigrati e gli italiani…
    Poi se gente come Calderoli continua con i suoi sproloqui siamo davvero fritti.