06.30.08

Dichiarazioni contro le proposte Maroni

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 Il Segretario Generale del Consiglio D’Europa,  Provincia di Ancona: Ordine del giorno della giunta provinciale, Migrantes, Casini,  l’Osservatore,

MINORI ROM: CONSIGLIO D’EUROPA, ANALOGIE STORICHE CHE PREOCCUPANO  

(ASCA-AFP) – Strasburgo, 27 giu – Il segretario generale del Consiglio d’Europa, Terry Davis, si dice preoccupato per la proposta del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di prendere le impronte digitali ai Rom, minori compresi.
La proposta, afferma Davis in un comunicato, ”suscita analogie storiche che sono cosi’ manifeste che e’ inutile precisarle”.

Davis si dice ”preoccupato nel sentire che un membro eminente del governo avrebbe formulato una proposta del genere”. (Piu’Europa).

 

Provincia di Ancona Ordine del giorno della giunta provinciale

» 2008-06-28: impronte: ; netta contrarieta’ Provincia Ancona Ordine del giorno della giunta contro censimento bimbi campi rom (ANSA) – - La giunta provinciale di Ancona ha approvato all’unanimita’ un ordine del giorno contro la proposta di schedare i bimbi rom attraverso le impronte digitali. La proposta del Governo, dice l’odg, e’ ”lesiva dei principi base della dignita’ e della solidarieta”’. Secondo la presidente dell’ente Patrizia Casagrande ”e’ in contrasto con i diritti sanciti dalla Costituzione e in profondo dissenso anche con la storia, la cultura e i sentimenti della nostra comunita’ provinciale e, credo, di gran parte degli italiani”. (ANSA).

 

 

 

LA FONDAZIONE PROMOSSA DALLA CEI   MIGRANTES: "SUI ROM MISURE CONTROPRODUCENTI"

"Nei confronti di immigrati e rom si assiste di giorno in giorno al paventare provvedimenti restrittivi e discriminatori che, prima ancora di essere attuati, destano allarme ed agitazione generale con la previsione di tempi burrascosi per tutti: per chi e’ fatto bersaglio diretto di tali provvedimenti, per chi con maggiore o minore insistenza li ha reclamati e per tutta la nostra societa’ italiana". Lo afferma la Fondazione Migrantes, promossa dalla Cei, che registra "con forte preoccupazione", in un documento approvato nella riunione conclusasi oggi a Verona, "il persistere, anzi l’estendersi di un clima di tensione" per quanto riguarda le "misure che si stanno predisponendo" nei confronti degli immigrati clandestini e dei nomadi. L’intento, rileva Migrantes, e’ quello di "rimuovere le paure degli italiani", ma "queste misure, oltre ad essere inefficaci", sembra che "vadano in direzione contraria". Inoltre, "si continua ad annunciare lo smantellamento dei campi rom senza indicare sotto quale tetto essi possano sopravvivere". "In particolare – aggiunge la nota – non si comprende perche’ le impronte digitali vengano prelevate soltanto ai minori di questa minuscola etnia rom, quando proprio in questi mesi si e’ spesso informati di bande minorili italiane, che scorrazzano per le vie e parchi delle nostre citta’ lasciando tracce di violenza non solo verbali". "Tutto questo – secondo Migrantes – non significa smorzare le paure e dare tranquillita’ alla nostra gente ma porre le premesse per riesumare una specie di xenofobia o peggio di discriminazione razziale, di cui anche in Italia si e’ fatta amara esperienza e della quale non si sa chi possa beneficiarne". Nella stessa ottica, il documento contesta la volonta’ del Governo di "tradurre una irregolarita’ amministrativa in un reato da inserire nel codice penale, e prolungare, sia pure sotto copertura comunitaria, fino a 18 mesi la reclusione e poi la drastica espulsione di grandi masse di lavoratori che con un filo di speranza sono in cerca una qualche regolarizzazione". In questo modo, afferma la Fondazione promossa dalla Cei, "si vuole compromettere di fatto le vie di accesso a chi chiede asilo o protezione umanitaria; si preannuncia, da parte del Parlamento Europeo, la possibilita’ di reclusione ed espulsione anche dei minori non accompagnati e, da parte italiana, il prelievo delle impronte digitali ai bambini rom". Per Migrantes, "il rischio e’ che l’adozione di misure severe abbia come diretto bersaglio solo alcune categorie come gli immigrati e i rom che diventano facile capro espiatorio dei mali e dissesti della nostra societa’ che hanno ben piu’ profonde radici. Ci stanno a cuore la sicurezza, l’incolumita’ e la privacy, allo stesso modo, dei rom, dei sinti, degli immigrati e quella di tutti gli altri cittadini: cosi’ – conclude la nota – non si tranquillizza la gente, non si smorza il clima di paura e di agitazione ma lo si rende ancor piu’ incandescente".

(AGI) – Verona, 28 giugno –

 

Casini: Le impronte digitali ai bambini rom è un atto di razzismo

Per Pier Ferdinando Casini la scelta di prendere le impronte digitali solo ai bambini rom "è un atto di razzismo". Dal palco del Festival delle idee, in corso da ieri a Piacenza, il segretario dell’Udc critica la proposta del ministro Maroni di introdurre questa misura per inasprire le misure contro i rom nel nostro Paese: "Io sono pronto a dare le mie – ha detto Casini – se le si chiede solo al bambino rom non ha senso. Poiché i delinquenti ci sono in tutte le categorie, ognuno di noi deve dare le proprie". "Io non voglio che questa regola valga solo per i rom – ha concluso – diamole tutti".

 

 

MINORI ROM: L’OSSERVATORE, SU RACCOLTA IMPRONTE CRITICHE DA OGNI PARTE  

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 27 giu – ”In Italia scoppia la polemica sui bimbi rom”. E’ quanto titola L’Osservatore romano in un articolo che ripercorre le principali tappe di quello che sta diventando un caso, non solo nazionale, dopo l’annuncio da parte del Ministro dell’Interno Roberto Maroni di voler procedere alla raccolta delle impronte digitali anche per i bimbi rom.

Il giornale della Santa Sede nota come sulla proposta ”continuano le polemiche in Italia” ma ”anche da organismi internazionali, come Unicef e Consiglio d’Europa” dalle quali ”sono arrivate aspre critiche a quello che viene visto come un provvedimento di schedatura su base razziale”.

Malgrado il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, continui ”a difendere le sue scelte”, conclude il giornale della Santa Sede, ”continuano, pero’, ad arrivare critiche da ogni parte”.

 



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