04.03.09

Padova: comitato«A Braccia Aperte» in piazza Domani la festa multietnica

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Danze multietniche in piazza delle Erbe per promomuovere una convivenza nel segno dell’accoglienza. Si è festeggiato dalle 15 alle 20 a solidarietà tra i popoli con «La Grande Festa da Ballo». Si tratta di un’iniziativa del coordinamento «A Braccia Aperte», che riunisce Beati i Costruttori di Pace, Mfe, Biolca, Prc, Ass. per la Pace, Pdci, Donne in nero, Ass. Nigeriani, Centro aiuto Ss Trinità, Caritas, Acs, Aie, Opera Nomadi, Unione Inquilini, Comunità Eritrea, Ass. Giuristi Democratici, Acli, Vides, Fondazione Zancan, Sinistra Democratica, Granello di senape, Studio Forenix, Missionari Comboniani, Cgil, Legambiente, Ass. Migranti, Centro Universitario e Arci. «Il ballo nella festa esprime gioia, vitalità, vicinanza tra persone diverse – spiega don Albino Bizzotto – Padova non è più la città di vent’anni fa ma una realtà multietnica e crediamo che non ci siano alternative alla convivenza dei popoli e delle culture. Bisogna uscire dalla corsa ad ostacoli di una burocrazia opprimente e leggi discriminatorie, che esasperano i conflitti e le incomprensioni». «Sentiamo la necessità di costruire una città in cui la sicurezza non sia associata alla paura ma alla solidarietà» ribadisce Giuliana Beltrame, consigliere comunale del Prc. «A Braccia Aperte» ha invitato padovani e migranti a preparare e portare in piazza i dolci tipici della propria tradizione. Le «danze», clou della giornata, hanno aperto alle 15 con le percussioni del Groupe Communautè Senegalaise che alle 15.45 hanno lasciato il posto ai balli della tradizione veneta con «El Filò e i Filomusici». Alle 17.15, largo a Payasos sin frontera, spettacolo di Clown di Amilcare Dolimano, mentre alle 17.45 le percussioni africane sono tornate a riecheggiare con il Community Nigerian Group. Infine, dalle 18.30 alle 20, gran finale coi ritmi latini di Sabor Karibe, proposti da Sehuani Casa Quiroga.



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