03.12.07

Provincia di Treviso: Castelfranco Veneto, Montebelluna, Pederobba e altri ….

Archiviato in Argomenti vari taggato , , , , at 16:39 by Blog Admin

IL SINDACO DELLA CITTÀ DEL GIORGIONE

Continua con la lettura »

03.09.07

Paolo Ferrero: la casa è un diritto, case pubbliche, autocostruzioni e autorecuperi

Archiviato in Argomenti vari taggato , , , , , , at 23:29 by Blog Admin

E ci sarà una legge per tutta l’Italia di Paolo Ferrero Ministro della solidarietà sociale.

Continua con la lettura »

18.03.07

I nomadi come i campeggiatori cauzioni per tenere la ?p i a z zo l a ?

Archiviato in Argomenti vari taggato , , , , at 11:21 by Blog Admin


Pubblichiamo l’articolo de “Il Padova” che ci ha contattato ieri per seintire i ns. commenti sul progetto di Legge Regionale.

La proposta. Raffaele Zanon (An) ha illustrato una legge che regolamenta l’organizzazione delle aree di sosta.

I nomadi come i campeggiatori cauzioni per tenere la ?p i a z zo l a ?

Gli operatori sociali: «Idea allucinante». Gli enti locali: «Finisce tutto sulle nostre spalle»

Il rischio di una futura ?onda nomade?, che sarebbe favorita dall’ingresso di Romania e Bulgaria nell’Unione Europea, ?costringe? il Veneto a correre ai ripari. Ecco allora che, secondo la proposta di legge regionale avanzata dal consigliere di An Raffaele Zanon, nei comuni della regione dovrebbero nascere o essere riorganizzati aree di sosta come un campeggio.
R I S P E T TO degli orari, controlli dei documenti all’ingresso, cauzioni quindicinali e contributi spese per acqua ed elettricità, da far pagare a chi occupa con la propria roulotte la ?piazzola ?. Pena l’esclusione dal campo. Non solo: i nomadi dovrebbero registrare i minori, in modo da consentire una specie di censimento della popolazione scolare, per consentire alle amministrazioni locali di adottare iniziative idonee a favorire l’inserimento dei bambini nelle scuole dell’obbligo, «per evitare il loro sfruttamento in attività illegali come l’accattonaggio o gli scippi», sottolinea Zanon. Le amministrazioni, poi, oltre a individuare e attrezzare le aree a proprie spese, dovranno anche verificare mensilmente le condizioni igienico-sanitarie dei campi e le presenze. Questi i cardini della proposta sulla regolamentazione della presenza nomade in Veneto, che oltre a Zanon vede come cofirmatari i consiglieri della Lega Maurizio Conte, Roberto Ciambetti, Daniele Stival e l’assessore Flavio Tosi, i consiglieri di Progetto Nordest Mariangelo Foggiato e Diego Cancian e Dario Bond di Forza Italia.
«È UN PROGETTO di legge allucinante che denota l’estrema ignoranza dei nostri amministratori regionali – sbotta Renata Paolucci, presidente della sezione padovana dell’Opera Nomadi – È rivolto ai Rom stranieri che ancora praticano il nomadismo, ma non si tiene minimamente conto che la maggior parte dei Rom e Sinti, italiani e stranieri, presenti nel nostro territorio di fatto sono ormai stanziali». E rincara: «Non si parla di diritti per i Rom, ma di azioni volte a contrastare la loro condotta di vita che in maniera pregiudizievole viene considerata sempre ai margini della legalità.
La scolarizzazione, ad esempio, non è un diritto per il loro figli, ma un modo per evitare lo sfruttamento degli adulti sui minori».
Gli enti locali, invece, accolgono la proposta, pur con qualche perplessità: «Mi sembra un approccio troppo rigido – commenta Luigi Dalla Via, sindaco di Schio (Vi), salito alla ribalta della cronaca per il fosso scavato per impedire l’accesso delle roulotte in un’area del Comune – Però evidenzia una realtà che esiste e che non si può ignorare». Sulla stessa linea Claudio Sinigaglia, vicesindaco di Padova: «È un segnale positivo. Ma tutte le città del Veneto hanno il problema di regolamentare i casi che ci sono già, stanziali da anni, mentre questa legge sembra rivolta solo ai futuri arrivi. In quest’ottica, ci vorrebbe una task force regionale per individuare insieme nuove aree. Inoltre, al solito, si scarica tutto sui Comuni». Un’idea non contemplata dai promotori della legge perché «chi sceglie la roulotte, vuol dire che non sceglie la stanzialità – precisa Maurizio Conte – Le aree di sosta devono servire a passaggi limitati nel tempo, e questa legge mette dei paletti chiari sulla loro organizzazione».
Antonella Scambia

Riferimenti: Progetto di Legge Regionale nel Veneto

03.06.06

a Mira – area nomadi come una discarica

Archiviato in Argomenti vari taggato , , , , at 11:11 by Blog Admin

Da il Gazzettino

La denuncia dei consiglieri della lista civica Nuova Mira in seguito alle certificazioni dell?Asl 13
«Campo nomadi come una discarica»

La nuova struttura di Giare era stata promessa dall?attuale Giunta già quattro anni fa

Mira
Fango e sporcizia, niente servizi igienici, condizioni generali di assoluta precarietà, certificate dall’Asl.È la penosa condizione in cui vivono le famiglie nomadi dell’area Pip a Giare di Mira, tra le quali si contano molti bambini. Ma del campo nomadi promesso dall’attuale Giunta già quattro anni fa non c’è traccia, a un anno dalla scadenza del mandato.La situazione ha provocato l’indignazione dei consiglieri della lista civica Nuova Mira, che in decine di occasioni ha portato il problema all’attenzione del consiglio comunale e delle commissioni consiliari competenti, sollecitando anche il finanziamento anticipato dell’opera. “Ma abbiamo sempre ottenuto giustificazioni e assicurazioni inconsistenti – dichiarano i membri di Nuova Mira -”.

I fondi destinati alla realizzazione del campo nomadi sembrerebbero essere disponibili da anni, ed è anche per questo che la presa di posizione della lista civica si fa dura: “L’Amministrazione continua a farsi scudo con il fatto che gli altri comuni della Riviera non collaborano alla gestione dell’emergenza nomadi . E allora come mai la Giunta è invece sempre solerte se si tratta di organizzare operazioni sovracomunali per la creazione di società, consorzi e enti per la gestione di questo o quel servizio? Per il campo nomadi si tratterebbe solo di mettere in piedi una semplice Conferenza dei Servizi. Un’operazione tutt’altro che difficile. Evidentemente a questa maggioranza manca la volontà di affrontare il problema in modo serio, e valori quali giustizia e solidarietà rimangono solo belle parole. Forse per l’Amministrazione risulta imbarazzante trovarsi di fronte alla realizzazione di un campo nomadi , e rimane perciò ostaggio dei mugugni di chi lo vorrebbe sempre distante da casa propria”.

Per conoscere le reali intenzioni dell’Amministrazione, Nuova Mira presenterà un’interrogazione al sindaco Roberto marcato nei prossimi giorni. “Perché – concludono i consiglieri – vogliamo capire se vogliono ancora lasciare vivere quelle persone in condizioni bestiali, da Terzo Mondo o se si decideranno finalmente a utilizzare i fondi a disposizione”.

Antonio Tosi