03.06.06

Trasferimenti, non soluzioni definitive per i Sinti e Rom di Favaro (VE)

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Mercoledì, 31 Maggio 2006 Il Gazzettino

FAVARO – Municipalità del Comune di Venezia
Massimo Cacciari fa recapitare una lettera in cui ritiene necessario e prioritario il trasferimento del campo di via Vallenari
Nomadi, la Municipalità contesta il sindaco
Votato all?unanimità un ordine del giorno per chiedere di sospendere l?iter del progetto dello spostamento

“Il campo nomadi di via Vallenari va assolutamente trasferito dalla sua attuale collocazione perché risulta del tutto incompatibile con le funzioni residenziali della zona”.
L’affermazione del sindaco Massimo Cacciari è contenuta in una lettera che il primo cittadino ha inviato alla Municipalità di Favaro e che è stata letta dal presidente Gabriele Scaramuzza, l’altra sera in Consiglio, durante la discussione sul progetto del nuovo campo nomadi.

Il Piano di trasferimento del campo che ospita nomadi delle comunità dei Sinti e dei Rom predisposto dal Comune, prevede che i gruppi attualmente sistemati in Via Vallenari, nell’ex quartiere di Carpenedo Bissuola, si spostino dall’altra parte della strada regionale 14 bis, nei pressi dell’autodemolizione Artuso, nel territorio di Favaro.

Una scelta che nella medesima lettera il sindaco afferma essere, ad avviso unanime di assessori e tecnici, quella che presenta minori controindicazioni per quanto riguarda l’impatto con le esigenze della popolazione residente.

Ma così non la pensano gli abitanti della zona che già nei giorni scorsi hanno organizzato delle manifestazioni di protesta per contestare la scelta del Comune ed ora, sulla stessa onda, si è sintonizzato anche il Consiglio di Municipalità, che sempre l’altra sera, al termine di un vivace dibattito, ha unanimemente votato un Ordine del giorno per chiedere al sindaco ed alla Giunta di Venezia di sospendere l’iter del progetto di realizzazione del nuovo villaggio per nomadi, previsto dalla delibera del 27 gennaio 2006.

“La motivazione è che il progetto approvato con la succitata delibera si discosta in misura considerevole dall’originaria soluzione (Piano elaborato nel 1999 n.d.r.) – ha spiegato Scaramuzza – la quale garantiva di recuperare a più dignitose condizioni ambientali e di vita il villaggio dei nomadi”.

Oltre a chiedere la sospensione del progetto, l’O.d.g. della Municipalità di Favaro esorta la Giunta ad avviare, compatibilmente con le disponibilità di alloggio e nel rispetto delle norme che regolano le assegnazioni di residenze, i procedimenti per l’accoglimento delle istanze di inserimento delle famiglie nomadi di Via Vallenari nel patrimonio residenziale pubblico ed a favorire, nel corso del tempo, le eventuali ulteriori istanze volte a stabilizzare le situazioni abitative.La Municipalità chiede, inoltre, la conferma del blocco delle residenze fin qui osservato, al fine di evitare potenziali arrivi di nuovi nuclei nomadi esterni al villaggio e di mettere a disposizione le risorse necessarie per accrescere e potenziare i progetti di continuità didattica ed educativa che consentano ai bambini nomadi di frequentare la scuola primaria fino al termine del ciclo e di attivare ogni sforzo per elevare la continuità fino alla scuola secondaria di primo grado.

Mauro De Lazzari