06.06.08

Domani perlustrazione e dialogo Paolucci: «Voglio capire cosa vogliono»

Archiviato in Argomenti vari taggato , , at 19:10 by Blog Admin

 

la Nuova di Venezia – 08 aprile 2008

Continua con la lettura »

07.03.08

Favaro Veneto ancora polemiche

Archiviato in Argomenti vari taggato , at 21:51 by Blog Admin

 

Continua con la lettura »

02.06.07

FAVARO VENETO un altro campo al posto del vecchio sito

Archiviato in Argomenti vari taggato , , , , , , at 00:29 by Blog Admin

Dopo aver smantellato due dei mega campi presenti nel suo territorio inserendo le famiglie in soluzioni abitative alternative, il Comune di Venezia si sta preparando a costruire un altro campo in sostituzione del precedente, speriamo che il Sindaco Cacciari, ci ascolti e segua l’esempio della precedente giunta comunale. Mentre domani il Tar, che in aprile ha sospeso la delibera che dava il via ai lavori di costruzione del nuovo sito, tornerà ad occuparsi della questione Martedì, 22 Maggio 2007 «Il nuovo campo nomadi? Fatelo a San Giuliano» La proposta è stata presentata al sindaco Cacciari dal comitato di via Vallenari: «È l’unica alternativa possibile» Il 12 aprile scorso il Tar ha sospeso la delibera di Giunta 569 del 2006, bloccando, di fatto, i lavori per la costruzione del nuovo campo nomadi nei pressi del nucleo urbano di Via Vallenari, a Favaro, in quanto il progetto risultava in contrasto con le disposizione regionali in materia. Con la medesima ordinanza ha concesso all’amministrazione comunale ulteriori quaranta giorni per trovare una soluzione alternativa "atta a contemperare – è stato scritto nella disposizione del Tar – i contrapposti interessi, entrambi meritevoli di tutela". Ossia, quelli del Comune, che ha necessità di dare sistemazione ai nomadi Sinti attualmente ospiti del villaggio che si trova nel lato verso Mestre di Via Martiri della Libertà e gli interessi dei residenti, tra cui quello di non vedere ridimensionato il valore commerciale delle case in cui abitano a causa della vicinanza con il campo nomadi . Domani, mercoledì 23, il Tar si riunirà in camera di consiglio per riesaminare l’intera questione e per vedere se nel frattempo è maturata un’indicazione diversa rispetto a quella prospettata dal Comune. Un’alternativa che secondo il comitato "No campo nomadi nei centri abitati" non solo esiste, ma è anche comoda, ben servita dai mezzi di trasporto e dai servizi pubblici e già di proprietà comunale. L’area proposta dal comitato si trova in località San Giuliano, alle spalle del distributore Agip posto subito dopo il ponte dell’Osellino, sulla destra in direzione aeroporto. Ha una superficie di oltre 35mila metri quadrati ed è intestata all’Immobiliare veneziana, società di proprietà del Comune di Venezia. Il comitato si è premurato di consegnare ieri copia della proposta, con annesse cartografie, sia al sindaco Cacciari che al presidente del Tar del Veneto, nella speranza che il Comune abbandoni il progetto di Via Vallenari ed opti per questa. "Anche se – hanno scritto i rappresentanti del comitato nella lettera che ha accompagnato la nuova proposta – la stessa Renata Paolucci, portavoce dell’Opera nazionale per la tutela dei diritti dei Rom e dei Sinti – ha recentemente ribadito la necessità di smantellare le aree nomadi comunali, definite sacche di emarginazione e veri e propri lager, e di ricercare soluzioni per l’inserimento delle famiglie nomadi nelle abitazioni civili".

Continua con la lettura »

03.06.06

Trasferimenti, non soluzioni definitive per i Sinti e Rom di Favaro (VE)

Archiviato in Argomenti vari taggato , , , , at 10:22 by Blog Admin

Mercoledì, 31 Maggio 2006 Il Gazzettino

FAVARO – Municipalità del Comune di Venezia
Massimo Cacciari fa recapitare una lettera in cui ritiene necessario e prioritario il trasferimento del campo di via Vallenari
Nomadi, la Municipalità contesta il sindaco
Votato all?unanimità un ordine del giorno per chiedere di sospendere l?iter del progetto dello spostamento

“Il campo nomadi di via Vallenari va assolutamente trasferito dalla sua attuale collocazione perché risulta del tutto incompatibile con le funzioni residenziali della zona”.
L’affermazione del sindaco Massimo Cacciari è contenuta in una lettera che il primo cittadino ha inviato alla Municipalità di Favaro e che è stata letta dal presidente Gabriele Scaramuzza, l’altra sera in Consiglio, durante la discussione sul progetto del nuovo campo nomadi.

Il Piano di trasferimento del campo che ospita nomadi delle comunità dei Sinti e dei Rom predisposto dal Comune, prevede che i gruppi attualmente sistemati in Via Vallenari, nell’ex quartiere di Carpenedo Bissuola, si spostino dall’altra parte della strada regionale 14 bis, nei pressi dell’autodemolizione Artuso, nel territorio di Favaro.

Una scelta che nella medesima lettera il sindaco afferma essere, ad avviso unanime di assessori e tecnici, quella che presenta minori controindicazioni per quanto riguarda l’impatto con le esigenze della popolazione residente.

Ma così non la pensano gli abitanti della zona che già nei giorni scorsi hanno organizzato delle manifestazioni di protesta per contestare la scelta del Comune ed ora, sulla stessa onda, si è sintonizzato anche il Consiglio di Municipalità, che sempre l’altra sera, al termine di un vivace dibattito, ha unanimemente votato un Ordine del giorno per chiedere al sindaco ed alla Giunta di Venezia di sospendere l’iter del progetto di realizzazione del nuovo villaggio per nomadi, previsto dalla delibera del 27 gennaio 2006.

“La motivazione è che il progetto approvato con la succitata delibera si discosta in misura considerevole dall’originaria soluzione (Piano elaborato nel 1999 n.d.r.) – ha spiegato Scaramuzza – la quale garantiva di recuperare a più dignitose condizioni ambientali e di vita il villaggio dei nomadi”.

Oltre a chiedere la sospensione del progetto, l’O.d.g. della Municipalità di Favaro esorta la Giunta ad avviare, compatibilmente con le disponibilità di alloggio e nel rispetto delle norme che regolano le assegnazioni di residenze, i procedimenti per l’accoglimento delle istanze di inserimento delle famiglie nomadi di Via Vallenari nel patrimonio residenziale pubblico ed a favorire, nel corso del tempo, le eventuali ulteriori istanze volte a stabilizzare le situazioni abitative.La Municipalità chiede, inoltre, la conferma del blocco delle residenze fin qui osservato, al fine di evitare potenziali arrivi di nuovi nuclei nomadi esterni al villaggio e di mettere a disposizione le risorse necessarie per accrescere e potenziare i progetti di continuità didattica ed educativa che consentano ai bambini nomadi di frequentare la scuola primaria fino al termine del ciclo e di attivare ogni sforzo per elevare la continuità fino alla scuola secondaria di primo grado.

Mauro De Lazzari